Precessione degli equinozi ed Età dell’Acquario

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La precessione degli equinozi è lo spostamento verso Occidente del punto γ (gamma o «vernale»), ossia del punto d’intersezione dell’eclittica coll’equatore celeste al momento dell’equinozio di primavera. Questo spostamento fu notato per la prima volta da Ipparco (120 a.C. ca.), e successivamente spiegato, nel 1687, da Isaac Newton, come dovuto principalmente all’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole sulla prominenza equatoriale della terra, fenomeno che produce un movimento dell’asse terrestre tale da fargli descrivere, nel tempo, una forma conica. Come risultato di questo movimento, il punto γ si sposta, rispetto alla sfera celeste, di un grado ogni 72 anni. La precessione, all’equinozio di primavera del 2005 (cioè il 20 marzo alle 12h 33m 30s ora di Greenwich), ammontava a 23° 55′ 48″ secondo il sistema di calcolo ufficialmente adottato dal governo indiano.

Analogamente e per lo stesso motivo, i poli celesti si muovono in cerchio sulla sfera celeste, cosicché nelle varie epoche le posizioni vicine ai poli sono occupate da stelle diverse. Il Polo Nord celeste è occupato, attualmente, come tutti sanno, dalla Stella Polare. Un giro completo del punto γ e dei poli celesti richiede circa 25.920 anni, e ciò viene comunemente chiamato «anno platonico».

Movimento dell'asse terrestre

In astrologia si dà una pluralità di sistemi di riferimento:

  1. il più popolare, su cui si basa l’astrologia occidentale, è lo Zodiaco tropicale (o stagionale), che fa cominciare il «segno» dell’Ariete dal punto γ, ossia all’equinozio di primavera (21 marzo ca.);
  2. lo Zodiaco siderale, che tiene conto della precessione degli equinozi (ayanamsa) e cui si riferiscono non solo gli astrologi indiani, ma anche alcuni occidentali che si sono «convertiti»; secondo questo sistema il Sole attualmente entra in Aries (la costellazione e non il segno) il 13-14 aprile.
  3. lo Zodiaco astronomico, nel quale i segni, a differenza dei due precedenti sistemi che contemplano suddivisioni uguali di 30° ciascuno, hanno ampiezze differenti, perché corrispondono alle costellazioni effettive. In questo sistema le costellazioni sono 13, perché viene considerato anche l’Ofiúco o Serpentario.

Secondo l’astronomo Lahiri, la coincidenza perfetta dello Zodiaco siderale con quello tropicale avvenne nel 285 d. C. I calcoli di altri astronomi davano date leggermente diverse, ma il governo indiano, per dare alla precessione (ayanamsa) un valore standard, stabilì come punto iniziale dello Zodiaco il punto dell’eclittica opposto alla stella Spica (Alpha Virginis), che era il punto γ all’equinozio di primavera dell’anno 285 d.C. Nello stesso tempo fu standardizzato anche il passo della precessione in 50,26 secondi l’anno.

Se ora consideriamo l’equinozio del 20.3.2005, avvenuto alle 12h 33m 30s GMT, esso si collocava agli 0° Ariete secondo il sistema tropicale, ai 6° 04′ 12″ Pisces secondo il sistema siderale (nirayana) adottato ufficialmente dal governo indiano e a circa 9° di distanza dall’inizio della costellazione dell’Aquarius secondo lo Zodiaco astronomico.

L’anno platonico, della durata di circa 25.920, anni si suddivide in 12 Ere, di circa 2.160 anni ciascuna, l’inizio di ognuna delle quali è dato dalla coincidenza del punto γ con lo 0° di ciascun segno siderale. Perciò l’Era dell’Acquario che qualcuno vorrebbe già cominciata, in realtà e ben là da venire. Infatti, il 21 marzo 2003, al punto γ mancavano, secondo il sistema siderale (descritto al punto 2), 6° 13′ per arrivare allo 0° dell’Aquarius. Se ci si vuole riferire, invece, allo Zodiaco astronomico (descritto al punto 3), Aquarius è ancora più distante, cioè circa 9°. Convertendo questa misura in anni, operazione resa possibile dal fatto che conosciamo il passo della precessione, che è di 50,26 secondi l’anno, possiamo calcolare con buona approssimazione quando il punto γ coinciderà con lo 0° dell’Aquarius, dando così inizio all’omonima Era: nel 2444. Se poi volessimo riferirci allo Zodiaco astronomico (descritto al punto 3) anziché a quello siderale, la vagheggiata Era dell’Acquario s’allontana ancora di più: arriviamo al 2645 circa. Possiamo metterci comodi!

Età dell'acquario

La tabella seguente mostra la successione approssimativa, ma attendibile, delle varie Ere. Il sistema di riferimento è lo Zodiaco siderale ufficialmente adottato dal governo indiano (ayanamsa di Lahiri):

anno 6195 a.C. : inizio Età di Gemini
anno 4035 a.C. : inizio Età di Taurus
anno 1874 a.C. : inizio Età di Aries
anno  285 d.C. : Inizio Età di Pisces
anno 2444 d.C. : inizio Età di Aquarius

(Originariamente pubblicato su Astrologia Italiana)