Il grande Buddha è morto

Māhāparinibbāna

Māhāparinibbāna

Il grande Buddha è morto. Quando parliamo di lui in realtà parliamo di noi stessi, di ciò che abbiamo percepito e che, in seguito alla percezione, ci siamo rappresentati. Ciò vale anche per Gesù o per qualunque altro vero o supposto «maestro». Ciò che leggiamo e di cui ci riempiamo la testa, di cui facciamo tutto ‘sto gran copia-e- incolla sono solo scorie.  Nel ciclismo, è detto «dietrista» colui che si mette nella scia di un altro e lascia a lui il compito, la responsabilità e la fatica di tirare. Bene, nella spiritualità fare i dietristi è pericoloso, perché il grande maestro sulla cui scia contiamo di «realizzarci» è, alla resa dei conti e per il motivo suddetto, una proiezione. Infatti noi non conosciamo i maestri, ma solo le caricature di noi stessi che mettiamo in cattedra. Buona pedalata.

Flavio Pelliconi