Forse sì, forse no

chinese_farmer_silhouette1C’era una volta, in un remoto angolo agricolo della Cina, un poverissimo contadino che viveva stentatamente insieme al figlio lavorando un piccolo podere con una cavalla. Una notte, durante un temporale, la cavalla si spaventò, saltò lo steccato e fuggì. I vicini di casa gli vennero a dire: «Che sfortuna ti è toccata!». Ma il contadino rispose: «Forse sì, forse no» lasciando tutti perplessi. Qualche giorno dopo, inaspettatamente, la cavalla tornò, seguita da quattro robusti cavalli selvaggi. I vicini tornarono e si congratularono: «Che fortuna ti è toccata!». Ma il contadino rimase calmo e rispose: «Forse sì, forse no». La settimana successiva, mentre cercava di domare uno dei cavalli selvaggi, il figlio del contadino cadde e si ruppe una gamba. Un infortunio serio, in quell’epoca e in quel luogo. Dovette stare a riposo, senza poter aiutare il padre nei lavori agricoli. «Che sfortuna ti è toccata!» dissero i vicini. «Forse sì, forse no», disse il vecchio contadino. Poco dopo giunse la notizia della guerra: un esercito straniero minacciava il paese. Tutti i giovani del villaggio vennero arruolati e spediti al fronte per combattere gli invasori e molti di essi morirono. Ma il figlio del contadino era stato scartato per via della gamba rotta. I vicini allora dissero al contadino, «Che fortuna che tuo figlio non potesse combattere!» «Forse sì, forse no» fu ancora una volta tutto ciò che disse il contadino.